
Non c'è mai limite al peggio. Non bastasse la crisi economica, che sta affligendo la popolazione greca, anche il calcio si mostra avaro di soddisfazione per gli ellenici. I tempi della conquista dell'Europeo sono lontanissimi. A Port Elizabeth, nella prima partita del gruppo B, la squadra di Rehhagel rimedia, infatti, una figuraccia, facendosi sconfiggere per 2 a 0 dai Sudcoreani. Più che il risultato, che già di per se è pesantissimo, a preoccupare l'ex allenatore campione d'Europa è stato l'atteggiamento dei suoi, mai in partita e piuttosto abulici a differenza degli avversari che hanno corso fino al 90' senza mai rifiatare un secondo. La partita è stata, dunque, a senso unico. Pronti via, gli asiatici vanno subito in vantaggio con Lee Jung-soo, che dopo soli 7' minuti, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, sfruttando una dormita della difesa biancoblu, realizza la rete del vantaggio coreano. La Grecia non reagisce, e la squadra di Huh Jung-moo rischia di realizzare il gol del raddoppio. Solo l'errore del signor Hester, che non concede un netto calcio di rigore su Lee Chung-yong, e la scarsa vena offensiva di Park Chu-young salvano i figli degli dei dalla capitolazione. Dopo l'intervallo ci si aspetta un'altra Grecia, ma la musica non cambia. Il minuto fatale è ancora il 7', quando il "Red devil" Park Ji-sung realizza la seconda rete asiatica che di fatto sancisce la fine della gara. Nel finale i coreani avrebbero l'occasione di arrotondare il punteggio ma il punteggio non cambia più. In attesa di Argentina-Nigeria, la Corea del Sud vola in cima alla classifica, per la Grecia il cammino mondiale è già in salita
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